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Luca Tricarico

NESTA, Nesta Italia, Department Member
The debate on distributed energy systems is evolving in a way that enlarges the domain of traditional energy policy, especially regarding urban and regional development priorities and community engagement aspects. The present article... more
The debate on distributed energy systems is evolving in a way that enlarges the domain of traditional energy policy, especially regarding urban and regional development priorities and community engagement aspects. The present article discusses on the possibility to adopt Community Energy Enterprises as a specific organizational model that may represent a crucial and not yet explored tool to enhance the diffusion of a distributed energy geography, promoting new approaches for community-based energy systems. The crucial issue here is that in the discussion of the current energy system we may refer not only to production unit, but also to ownership, decision-making and local responsibility as regards new forms of provision, infrastructures and organizations. With these objectives, the paper discusses in a multi-scalar perspective the role of these organizations may innovate the governance of the current energy market, as part of a bottom-up based socio-material transition in the energy market: mobilizing local factors, institutions and approaches in users and citizens' engagement.
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Il settore delle imprese culturali in Italia ha rappresentato negli anni un continuo terreno di confronto per politiche e riassetti istituzionali, con l’obiettivo da un lato di valorizzare patrimonio molto ricco ma allo stesso tempo... more
Il settore delle imprese culturali in Italia ha rappresentato negli anni un continuo terreno di confronto per politiche e riassetti istituzionali, con l’obiettivo da un lato di valorizzare patrimonio molto ricco ma allo stesso tempo difficile da identificare e dall’altro sperimentare nuove culture imprenditoriali mutuate da altri settori. Con il seguente paper si intende analizzare l’attuale stato del settore e delle politiche per l’impresa culturale in Italia, osservandone gli aspetti critici in termini di capacità di generare valore, di includere le fasce giovanili della popolazione e nel promuovere forme inclusive di sviluppo territoriale. Tenendo insieme questi tre obiettivi, il paper intende delineare una riflessione generale su quali organizzazioni e strumenti di policy potrebbero essere esperimentati in una nuova agenda di innovazione culturale diffusa nel contesto italiano.
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The innovation recently brought into the market for mobility innovation (by apps, social networks and sharing economy practices) impacts upon the economic appeal of urban areas and strongly influences the preferences of individuals in... more
The innovation recently brought into the market for mobility innovation (by apps, social networks and sharing economy practices) impacts upon the economic appeal of urban areas and strongly influences the preferences of individuals in happiness, lifestyles and related aspect of urban consumption. Several sharing devices are nowadays producing such effects, offering innovative solutions to support the availability of mobility supply. They do so by conveying useful tools to the whole community of users, by proposing new ways of producing knowledge and services, and by favoring symmetric information in the urban mobility market. The paper aims to discuss the impact of these innovation devices in shaping individual’s mobility preferences, by drawing on a wide set of experiences that have introduced new technologies and shared mobility practices that provide significant information related to mobility. Drawing on a literature review referred to a wide set of new technologies and shared mobility practices based on significant information related to mobility, the paper draws its discussion on three analytical dimensions: the role that information has in shaping individual mobility choices, and how it may interact with individual preferences and needs; the varied forms of relevant mobility information made available by information-sharing devices; the many actors (corporations, public administrations, community groups…) who produce information collecting data and making them available in different forms. Drawing on these elements, a policy framework is discussed, to define suitable operational approaches to urban mobility that are more attentive to individual needs and more effective in terms of sustainability.
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Nel nostro Paese, stiamo assistendo ad un florilegio di esperienze di valorizzazione di asset culturali che, aggregando complessi sistemi di risorse e facendo leva sugli strumenti di supporto alle iniziative “dal basso”, stimolano... more
Nel nostro Paese, stiamo assistendo ad un florilegio di esperienze di valorizzazione di asset culturali che, aggregando complessi sistemi di risorse e facendo leva sugli strumenti di supporto alle iniziative “dal basso”, stimolano percorsi di innovazione e cambiamento sia nelle organizzazioni che nella governance dei processi di sviluppo locale. Tra i diversi interrogativi che i diversi approcci allo studio dell’impatto imprese culturali stanno affrontando, la capacitàdi includere tramite la creazione di “spazi piattaforma” è sicuramente uno dei punti chiave. Come è possibile assicurare permeabilità ed accessibilità delle attività d’impresa tramite la gestione di “funzioni spaziali”. Come si valuta la capacitàdi garantire un accesso a bassa soglia nei luoghi dell’innovazione aperta? Come si creano meccanismi di cooperazione multi-stakeholders e di ingaggio delle comunita locali?. Per questo motivo il presente contributo intende guardare alle iniziative di sviluppo d’impresa fortemente legate ai contesti e alle comunitàlocali, sollecitando una riflessione che aiuti a definire l’impatto e la rilevanza del rapporto tra impresa culturale, innovazione sociale e territorio. Identificare, in questa prospettiva, l’impatto di iniziative di valorizzazione di asset culturali, rappresenta una grande sfida per studiosi, practitioner e policy maker interessati alla realizzazione di politiche utili ad affermarne il ruolo in termini di sostenibilità degli investimenti, promozione di capitale sociale e inclusione dei contesti territoriali in cui agiscono. Un argomento di frontiera e un tema con potenzialita utili a sbloccare nuovi strumenti di finanza pubblica e privata, migliorando l’accountability delle politiche asset-based di sostegno del settore. Tenendo presente questi elementi, il contributo vuole proporre un quadro di riflessioni utile alla ridefinizione di strumenti e approcci all’imprenditorialità verso più ampi processi di sviluppo territoriale.
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New technologies for local energy systems have recently reached a degree of maturity that now allows for significant innovations and investments in community- based initiatives. This paper discusses the possibility of adopting community... more
New technologies for local energy systems have recently reached a degree of maturity that now allows for significant innovations and investments in community- based initiatives. This paper discusses the possibility of adopting community energy enterprises as a specific organizational model that may represent a crucial and unexplored tool for enhancing the diffusion of a distributed energy system and thus promoting new urban and regional developments. The crucial issue here is that in a  distributed energy system we encounter not only production units but also the realities of ownership, decision-making and local responsibility, which are interesting factors when discussing new forms of energy provision, infrastructures and organizations. We will take a multidisciplinary look at the role of this specific type of organization that can potentially innovate the governance of the current energy system from the bottom up.  It could lead to a  socio-material transition in the energy market by mobilizing specific territorial factors, institutions and approaches to users’ and citizens’ engagement.
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La mobilità gioca un ruolo fondamentale per le dinamiche socioeconomiche delle città e per le vite quotidiane delle persone che le abitano. Per affrontare il ruolo delle informazioni nel determinare le scelte individuali di mobilità,... more
La mobilità gioca un ruolo fondamentale per le dinamiche socioeconomiche delle città e per le vite quotidiane delle persone che le abitano. Per affrontare il ruolo delle informazioni nel determinare le scelte individuali di mobilità, sono tre le dimensioni teoriche che il contributo prende in considerazione: il ruolo dell’informazione nel definire le scelte individuali di mobilità; le diverse rilevanti forme di informazioni per la mobilità messe a disposizione dai dispositivi per mobili; gli attori che producono informazioni raccogliendo dati e rendendoli disponibili in modi diversi. A partire da questi elementi, vengono poi evidenziate le questioni rilevanti per comprendere ed affrontare operativamente i temi della mobilità. Analizzando il ruolo dell’informazione e le sue molteplici caratteristiche, questa riflessione intende contribuire a politiche per la mobilità urbana che siano più attente alle preferenze individuali e più efficaci in termini di sostenibilità.
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Over the years, the cultural enterprises sector in Italy has been considered a field of confrontation for regional development policies and institutional reorganizations, with a twofold challenge: experience new entre-preneurial cultures... more
Over the years, the cultural enterprises sector in Italy has been considered a field of confrontation for regional development policies and institutional reorganizations, with a twofold challenge: experience new entre-preneurial cultures borrowed from other policy fields and enhance a considerable (but hardly recognizable) cultural heritage and assets. This paper intends to analyze the current state of cultural entrepreneurial policy making in Italy by examining critical points in terms of its capacity to (1) produce value, (2) include youth and (3) promote inclusive forms of urban and local developments. By combining these three objectives, the paper aims to outline a general reflection on how innovative organizations and policy tools could be explored to promote a cultural innovation agenda for the country.
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In times of increased territorial competition, processes of territorialization of food and gastronomy are often considered as key assets of regional economic performances. Yet, for they are by nature diffuse and intangible, it is often... more
In times of increased territorial competition, processes of territorialization of food and gastronomy are often considered as key assets of regional economic performances. Yet, for they are by nature diffuse and intangible, it is often hard to understand precisely through what mechanism they are operating and what kind of effects they have. Building on the framework proposed by the regional development platform approach, the present article explores the case of Lyon, trying to unveil the main communication patterns between local identity and economic performances. While territorial identity seems to be a facilitator of exchanges between stakeholders, it can also appear sometimes as causing inertia and slowing down institutional innovation. Beyond the specific findings on the case studied, the objective of the article is to propose innovative reflections on the debate of local identity dynamics and territorial marketing for local food governance and policy making.
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Any discussion of distributed energy systems inevitably centres on how they compare with the large energy systems, i.e. the traditional centralised model of energy production, and on the viability of local energy systems as alternatives... more
Any discussion of distributed energy systems inevitably centres on how they compare with the large energy systems, i.e. the traditional centralised model of energy production, and on the viability of local energy systems as alternatives in terms of efficiency and sustainability. At present, the debate on local energy systems and distributed energy production hinges mainly on questions of technology and engineering; at most, some reflections on economy are thrown in. What we believe is essential is to cast the net wider and include other dimensions. In particular, we also need to consider in greater depth the organisational and institutional issues involved – until now, less considered and discussed. In this perspective, the main question addressed by the present article is if and how new forms of local organisations can provide the crucial catalyst for a new polycentric distributed energy scenario.
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The community concept has maintained a constant and growing interest in urban studies and many related fields. The origin of this continuing interest seems to derive from the importance of the concept of community within diverse forms of... more
The community concept has maintained a constant and growing interest in urban studies and many related fields. The origin of this continuing interest seems to derive from the importance of the concept of community within diverse forms of political language and interpretations within different planning practices. In this contribution, through the analysis of different ethical and planning theories, we want to provide an update framework on community action. According to this objective, the argumentation will proceed through a literature review on four ethics theories and three key aspects related to spatial planning, as well as matching this theoretical analysis with exemplifying practices. The final objective is to provide an original analysis on drivers and outcomes of different forms of community, raising general issues that refer to spatial planning, social organization and regulation.
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The analysis of the policy boundaries and related issues on community action practices are nowadays important to understand various political interests concerning these territorial phenomena. The aim of this contribution is to propose a... more
The analysis of the policy boundaries and related issues on community action practices are nowadays important to understand various political interests concerning these territorial phenomena. The aim of this contribution is to propose a new interpretation able to clarify how a better definition of this concept can play a role in shaping future planning agendas.

Please cite as: Tricarico, L. (2016). Community in the urban debate: new research trends to support future planning agendas, in EUROCITIES, Making Cities: Visions for an urban future, pp.25-32.
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The recent London Infrastructure Plan 2050 appears as an attempt for coming up with innovative answers to infrastructure issues, aiming at providing new spaces where different actors can collaborate, defining adequate visions and... more
The recent London Infrastructure Plan 2050 appears as an attempt for coming up with innovative answers to infrastructure issues, aiming at providing new spaces where different actors can collaborate, defining adequate visions and governance bodies. Our hypothesis is that the plan can be interpreted through the relevant and yet ambiguous concept of 'trading zone', which highlights the setting up of new spaces for confrontation but also shows their use as political vehicles to advocate for increased powers and resources. To investigate the issue, the paper reviews the literature on the concept of trading zone in order to discuss in this perspective the London Infrastructure Plan planning process. The analysis is developed as follows: after a theoretical discussion of trading zones and their relationship with infrastructure planning processes, two significant aspects of the London Infrastructure Plan are examined: the stakeholders' engagement required by strategic planning processes, and the ongoing planning processes of London, influenced by the Localism agenda. Consequently, the London Infrastructure Plan 2050 is described and reviewed in the light of its political strategic meaning, providing a discussion of its vision, contents and planning process. The analysis uses and rediscusses the concept of trading zone by observing how local authorities may use planning processes to strategically position themselves and influence the complex governance of infrastructure planning.
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Il tema dell’innovazione sociale sta diventando centrale nel dibattito nazionale ed europeo rispetto ai nuovi approcci nelle politiche di sviluppo locale e rigenerazione urbana nelle grandi città1. Sullo sfondo, si collocano: i) i... more
Il tema dell’innovazione sociale sta diventando centrale nel dibattito nazionale ed europeo rispetto ai nuovi approcci nelle politiche di sviluppo locale e rigenerazione urbana nelle grandi città1. Sullo sfondo, si collocano: i) i fenomeni di contrazione delle prestazioni del welfare pubblico, le difficoltà di rispondere alle domande articolate di una società di minoranze; ii) la grave congiuntura economica di molti paesi della EU e la crisi fiscale dei governi locali; iii) l’emergere dei comportamenti riflessivi e di protagonismo da parte delle comunità locali, o delle comunità di pratiche dei makers urbani. I processi di trasformazione delle città ne sono direttamente influenzati: iniziative di riuso e valorizzazione delle aree urbane dismesse o residuali sono direttamente promosse e agite da gruppi, associazioni di quartiere, cooperative o da quelle che, in Italia, si cominciano a chiamare “imprese di comunità”.
Il presente paper intende rintracciare i tratti di questi soggetti emergenti, non tentandone una definizione ma provando a identificarne il profilo attraverso il ricorso ad un caso di studio e a definirne le possibili implicazioni operative per le politiche di sviluppo urbano nel nostro Paese.
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Nel panorama europeo le imprese di comunità si stanno affermando, sotto diverse forme istituzionali, come attore chiave in processi di sviluppo urbano. Queste organizzazioni, di diversa natura, si distinguono per il ruolo che assumono in... more
Nel panorama europeo le imprese di comunità si stanno affermando, sotto diverse forme istituzionali, come attore chiave in processi di sviluppo urbano. Queste organizzazioni, di diversa natura, si distinguono per il ruolo che assumono in ambiti territoriali definiti e, tramite lo svolgimento di diverse attività, mirano allo sviluppo e alla rigenerazione di asset di comunità. Una prima interpretazione su come queste organizzazioni operano nel nostro Paese è proposta tramite una lettura nelle diverse fasi di sviluppo: la definizione di obiettivi locali, l'interazione tra i diversi attori partecipanti e negli esiti in termini di politiche indotte. L'obiettivo di questo contributo è di inquadrare i temi di ricerca chiamati in causa da queste organizzazioni negli ordinamenti spaziali. La proposta è di un allargamento multidisciplinare verso ambiti poco esplorati dagli studiosi di politiche urbane e vuole sottolinearne la rilevanza e il potenziale come fattore territoriale determinante.
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The role of particular community based organisations called "community enterprises" is strongly emerging on urban regeneration processes across Italy and Europe in the last decade. Community enterprises are organised with different... more
The role of particular community based organisations called "community enterprises" is strongly emerging on urban regeneration processes across Italy and Europe in the last decade. Community enterprises are organised with different layouts and are distinguished by the role in development and regeneration of community assets in defined geographical areas. This paper proposes an opening framework of how these organizations work towards the achievement of these objectives, explaining how they developed interaction paths with different urban stakeholders and what were the outcomes produced in terms of policy. The paper proposes an analysis of the Italian context proceeding from the institutionalized organisations to the less formal ones: community co-operatives, social enterprises and urban commons linked to social movements.
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Mobility plays a central role in the socio-economic dynamics of cities. The innovation recently brought into the market for mobility by apps and social media impacts upon the economic appeal of cities and benefits both the demand and the... more
Mobility plays a central role in the socio-economic dynamics of cities. The innovation recently brought into the market for mobility by apps and social media impacts upon the economic appeal of cities and benefits both the demand and the supply sides of the market. Several ‘practice-based communities’ now offer innovative solutions producing such effects. Their initiatives do not move through the traditional channels of policy and big investment, although they still contribute towards market efficiency and appreciate the human capital of urban realities. They do so by collecting and conveying useful information to the whole community of users, by proposing new ways of sharing and using resources, and by favouring the equilibrium conditions in the market. This paper discusses practice-based communities and suggests what policymakers could (or should) do to promote similar initiatives.
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Le nuove tecnologie per la produzione distribuita di energia stanno raggiungendo un livello di maturità che lascia presagire un ampio sviluppo di iniziative dal basso nella costituzione di “sistemi energetici locali”, formule che giocano... more
Le nuove tecnologie per la produzione distribuita di energia stanno raggiungendo un livello di maturità che lascia presagire un ampio sviluppo di iniziative dal basso nella costituzione di “sistemi energetici locali”, formule che giocano un ruolo cruciale nella ridiscussione dell’intero sistema infrastrutturale e del mercato dell’energia. Se questo tema è ampiamente trattato dal punto di vista tecnologico ed ingegneristico, il dibattito sulle caratteristiche delle organizzazioni che dovranno guidare le iniziative locali è appena iniziato. Obiettivo del paper è fornire un quadro dello stato attuale della diffusione dei sistemi energetici locali, degli approcci sperimentati e riflettere su quale possa essere il ruolo delle imprese di comunità. Il punto chiave è rappresentato dagli aspetti normativi e regolatori relativi al “grande” mercato energetico, un ecosistema normativo basato su operatori, produzioni e reti centralizzate che poco si presta alle particolari esigenze delle iniziative locali. L’analisi intende aprire un nuovo orizzonte di sviluppo delle Imprese di Comunità Energetiche, ponendo una riflessione sul loro ruolo nel dibattito generale e sullo sviluppo di città e territori policentrici.

Please Cite as: Tricarico, L. (2015). Energia come community asset e orizzonte di sviluppo per le imprese di comunita. Impresa Sociale 5: 53-64.
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Explaining Community Enterprises sector in UK, organization, Development Trusts and link with Localism act.
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The Italian public and academic debate is currently focused on problems such as cut of government spending, state asset transfer processes, deprived areas regeneration, community engagement. As an attempt to give a unique answer to these... more
The Italian public and academic debate is currently focused on problems such as cut of government spending, state asset transfer processes, deprived areas regeneration, community engagement. As an attempt to give a unique answer to these matters, UK urban policies - characterized by a multidisciplinary approach - display the role of third sector organizations called community enterprises as sustainable “device” of urban regeneration. Community enterprises grown up with independent paths, linked to the evolution of local community engagement processes and national urban policies. These enterprises can be considered as a “device” promoting sustainable social environment, urban regeneration and local welfare through enhancement of community capabilities.
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Agricultural enclaves represent for cities both a challenge, they have to deal with connectivity and development issues, and an opportunity, they can be considered as resources for achieving major policy objectives such as better... more
Agricultural enclaves represent for cities both a challenge, they have to deal with connectivity and development issues, and an opportunity, they can be considered as resources for achieving major policy objectives such as better environmental protection or increased local food production.
Among European metropolises, Milan’s case is quite original since it presents unique institutional arrangements and chiefly its agricultural park (Parco Agricolo Sud Milano – PASM). The territory of Muggiano is part of the PASM, at the fringe of the municipal territory, cut out from both the rest of the city and the rest of the park, it is undergoing a slow decline both in its agricultural and urban functions. Yet, field exploration revealed a more complex territory than expected, carrying a strong latent potential and
presenting different challenges than expected. In a prospective effort, we elaborated 3 scenarios for the development of Muggiano: from a fully agricultural production one to another extreme one, focusing on residential uses. Our exploration led us to concluding that the “rural centrality” scenario, investing fully on agriculture but not only for its productive function, and spatially balancing the development along a “backbone”, was the best option Muggiano could go for.
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Nella città contemporanea il dibattito sui “beni comuni” è evidentemente legato alla necessità di ridiscutere la fornitura pubblica di servizi e infrastrutture, aprendosi a nuovi organismi insorgenti nelle comunità locali. Oggi... more
Nella città contemporanea il dibattito sui “beni comuni” è evidentemente legato alla necessità di ridiscutere la fornitura pubblica di servizi e infrastrutture, aprendosi a nuovi organismi insorgenti nelle comunità locali. Oggi l'inefficacia delle formule di regolamentazione tradizionali imbrigliano le organizzazioni sociali in formule rigide incapaci di rispondere ad efficaci regimi di produzione. In particolare il sistema normativo ha spesso impedito una diffusione su larga scala di nuovi esperimenti istituzionali da parte degli attori privati, considerandoli come marginali, più indirizzati a soddisfare solamente i propri interessi che quelli “comuni”. Il contributo proposto mira a investigare le caratteristiche ed il funzionamento di questi meccanismi operativi, mostrando la capacità di produzione di un “servizio collettivo” come espressione di iniziative volontarie e indipendenti delle comunità locali. L'analisi si concentrerà sull'approfondimento di due strumenti particolari: l'utilizzo della rendita per nuove formule finanziarie private di fornitura di servizi urbani collettivi; gli schemi istituzionali contrattuali per la gestione di servizi energetici locali. Attraverso questi strumenti si definisce una strategia per la città policentrica, ossia capace di accogliere le aspirazioni dei propri cittadini, abilitandoli ad agire liberamente ed indipendentemente dalla posizione e dal ruolo che rivestono in ambito urbano. Questo aspetto consente alla città di adattarsi ai repentini cambiamenti dei paradigmi tecnologici, economici ed ambientali, rispondendo concretamente alle esigenze delle comunità locali.
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Il volume Mobilità è sviluppo è un approfondimento sulle frontiere di sviluppo della mobilità urbana e sulle sue possibili evoluzioni. Il volume intende interrogare il rapporto tra le innovazioni tecnologiche, sociali ed infrastrutturali... more
Il volume Mobilità è sviluppo è un approfondimento sulle frontiere di sviluppo della mobilità urbana e sulle sue possibili evoluzioni. Il volume intende interrogare il rapporto tra le innovazioni tecnologiche, sociali ed infrastrutturali della mobilità urbana e del loro impatto nel contribuire alla qualità della vita, all’evoluzione di nuove formule di cittadinanza e alle politiche per uno sviluppo territoriale sostenibile. Osservare le comunità di pratiche che innovano il mercato dei servizi e l’organizzazione delle infrastrutture per la mobilità è una questione di particolare rilevanza. Se questi nuovi fattori mettono a disposizione opportunità inedite, sono meno scontate le capacità necessarie per assicurarne l’accesso da parte di tutti i cittadini. Nella nostra visione, osservando queste recenti trasformazioni nel campo della mobilità, occorre fornire un quadro interpretativo sulle competenze, sugli strumenti e sulle regole necessarie a creare promuovere qualità della vita per tutti i cittadini tenendo presente la più ampia cornice dello sviluppo sostenibile (UN, Agenda 2030). I contributi raccolti nel volume vogliono quindi suggerire gli strumenti del futuro della mobilità, descrivendone i percorsi di sviluppo di nuove capacità ed impatti sociali delle pratiche e dei progetti sperimentati, migliorando la qualità della vita dei singoli user e del funzionamento di particolari dinamiche territoriali. A questo scopo, i contributi raccontano di interpretazioni e pratiche emergenti nella mobilità urbana del futuro, proponendo di assumere l’accessibilità (ovvero, muoversi per fare cosa) come prospettiva privilegiata per comprendere e affrontare le questioni della mobilità urbana. In questa prospettiva di capacitazione e sostegno alle opportunità degli individui, i contributi affrontano le sfide e le opportunità poste da nuove infrastrutture e tecnologie (dai dispositivi per la condivisione di informazioni, i veicoli a guida automatica, le infrastrutture leggere).
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Il volume “Local Italy” intende promuovere una riflessione sul quadro di asset, regole e competenze utili allo sviluppo del settore “comunità” in Italia. Con questo obiettivo, il volume analizza due filoni principali: l’esperienza di un... more
Il volume “Local Italy” intende promuovere una riflessione sul quadro di asset, regole e competenze utili allo sviluppo del settore “comunità” in Italia. Con questo obiettivo, il volume analizza due filoni principali: l’esperienza di un contesto maturo come quello britannico e l’inquadramento degli ambiti organizzativi, economici e politici che hanno affrontato questo tema nel nostro Paese. Il dibattito sollecitato dal volume è volto alla promozione di un ecosistema competente e di un processo di cambiamento organizzativo capace di sostenere nuove infrastrutture sociali in grado di intercettare la crescente offerta, anche nel nostro paese, di beni e servizi pubblici da valorizzare per scopi di interesse collettivo. Una riflessione utile a suggerire possibili orizzonti di coordinamento strategico, in particolar modo rispetto alle trasformazioni imprenditoriali ed organizzative da formule di business tradizionale (occupate da terzo settore, impresa sociale ma anche delle imprese di capitali) verso approcci ed interessi poco definiti ma promettenti, che non fanno riferimento ad attività codificate, ma a qualità funzionali.
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Water does many things: it questions our idea of sustainability; it forces us to rethink the word economics and extend its scope to environmental, as well as to all financial, accounting and political issues. Talking about water (in terms... more
Water does many things: it questions our idea of sustainability; it forces us to rethink the word economics and extend its scope to environmental, as well as to all financial, accounting and political issues. Talking about water (in terms of availability, distribution, use…) means trying to focus on certain issues, first and foremost to promote the possibility of doing things: raising awareness about the need to act upon water resources to ensure their quality; recognizing water as a critical element which may alterate a delicate natural balance; considering everyday behaviors without underestimating emergencies or necessities.
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l libro «Imprese Comuni. Community enterprises e rigenerazione urbana nel Regno Unito» indaga gli effetti sulle politiche di sviluppo urbano e sulle forme di produzione del welfare generati dalle Community enterprises. Sulla base... more
l libro «Imprese Comuni. Community enterprises e rigenerazione urbana nel Regno Unito» indaga gli effetti sulle politiche di sviluppo urbano e sulle forme di produzione del welfare generati dalle Community enterprises.

Sulla base dell’analisi di due casi di studio (l’Eldonian Community Based Housing Association di Liverpool e la Westway Development Trust di Londra ), il volume si interroga sulle potenzialità di questi soggetti come attori delle trasformazioni della città, toccando temi di grande attualità: la ridefinizione del rapporto tra pubblico, privato e terzo settore, la coproduzione dei servizi, l’innovazione sociale, l’housing di comunità, il coinvolgimento degli attori nei processi di rigenerazione urbana, la riforma del planning e del decentramento.

Il lettore potrà così entrare in contatto con attori e processi poco noti nel nostro paese, interrogandosi sulle condizioni di trasferibilità al contesto italiano e su ciò che
implica la prospettiva di una società competente, che apprende a rendersi autonoma e progressivamente fa sempre più da sé.
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Un progetto di Ricerca e Sperimentazione di Nesta Italia
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In un contesto storico fortemente dominato dalla sfiducia verso i corpi che tradizionalmente hanno indirizzato le trasformazioni urbane, è utile riflettere su quale sia il ruolo delle istituzioni nel costruire un’intelligenza collettiva... more
In un contesto storico fortemente dominato dalla sfiducia verso i corpi che tradizionalmente hanno indirizzato le trasformazioni urbane, è utile riflettere su quale sia il ruolo delle istituzioni nel costruire un’intelligenza collettiva capace di condividere risorse e responsabilità a lungo termine. Tra le soluzioni sperimentate nei recenti trend di policymaking a scala urbana, la progettazione di laboratori di sperimentazione risulta sicuramente quella più focalizzata alla connessione di reti materiali e immateriali improntate allo sviluppo di comunità intelligenti.
Research Interests:
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La siccità e le conflittualità nell’accesso alle risorse idriche ci mettono di fronte all’inequivocabile effetto dei cambiamenti climatici. In questo scenario occorre ripensare un agenda che garantisca da un lato uno sviluppo e una... more
La siccità e le conflittualità nell’accesso alle risorse idriche ci mettono di fronte all’inequivocabile effetto dei cambiamenti climatici. In questo scenario occorre ripensare un agenda che garantisca da un lato uno sviluppo e una crescita sostenibile e dall’altro la promozione di investimenti in infrastrutture e tecnologie efficienti. Un tema economico e politico che mira alla promozione di comunità resilienti e ad una governance allargata dei beni comuni come l'acqua, andando oltre la retorica dei beni pubblici a tutti i costi.
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Perché di cambiamento si parla: di quell'eccitante e dinamico fenomeno che, per buona pace dei conservatori, è dietro il successo delle città globali. Grazie alla crescita del valore delle funzioni e degli usi dello spazio urbano, grazie... more
Perché di cambiamento si parla: di quell'eccitante e dinamico fenomeno che, per buona pace dei conservatori, è dietro il successo delle città globali. Grazie alla crescita del valore delle funzioni e degli usi dello spazio urbano, grazie alla spinta competitiva nell'accumulazione di capitale umano e finanziario.
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La tesi discute sulla possibilità di adottare le Imprese di Comunità dell’Energia (ICE) come specifico modello organizzativo che può rappresentare un dispositivo cruciale e per migliorare la diffusione dei sistemi di generazione... more
La tesi discute sulla possibilità di adottare le Imprese di Comunità dell’Energia (ICE) come specifico modello organizzativo che può rappresentare un dispositivo cruciale e per migliorare la diffusione dei sistemi di generazione distribuita, promuovendo nuove forme di sviluppo urbano e regionale. Il problema cruciale è discutere sulle ICE non solo ad unità di produzione, ma anche a nuove formule di proprietà e processi decisionali, ridiscutendo le responsabilità pubbliche nell’approvvigionamento energetico e nella sua organizzazione. Con questi obiettivi la tesi discute in una prospettiva multi-­scalare il ruolo di queste imprese per innovare la governance dell'attuale sistema energetico, come transizione socio-­tecnologica dal basso basata sulla mobilitazione di specifici fattori territoriali, istituzioni e approcci nel coinvolgimento dei cittadini.
Research Interests:
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Research Interests:
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Workshop conclusivo del Laboratorio della clinica urbana EDU@LabGov, Luiss Guido Carli.
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Nelle politiche di sviluppo urbano e territoriale, la sperimentazione di strategie volte a promuovere organizzazioni ed imprese a matrice comunitaria sta sollevando un vivace dibattito tra studiosi, practitioners e policy-maker... more
Nelle politiche di sviluppo urbano e territoriale, la sperimentazione di strategie volte a promuovere organizzazioni ed imprese a matrice comunitaria sta sollevando un vivace dibattito tra studiosi, practitioners e policy-maker interessati alla diffusione di queste pratiche. In Italia ed in Europa, numerose esperienze di attivazione ed auto-organizzazione “dal basso” si stanno formando a partire dalla necessità di sviluppare ed auto-organizzare servizi e spazi a nei territori che queste abitano, nelle più disparate forme di movimenti, associazioni, cooperative ed imprese inquadrabili come organizzazioni "ibride”. I percorsi non sono omologati, queste organizzazioni sviluppano infatti conflitti ed alleanze tra attori pubblici e privati, sollevando questioni e aprendosi a opportunità di interesse collettivo. Grazie al contributo di diversi studiosi che stanno affrontando il tema, l’iniziativa “Comunità, Impresa e Territorio” intende restituire una prospettiva “trasversale" sui modelli interpretativi e sulle "aree di intervento” che queste pratiche intercettano: dall'attivismo culturale alla rigenerazione urbana, dai nuovi luoghi del lavoro a nuove formule di sussidiarietà orizzontale nella gestione di spazi e servizi pubblici. Argomenti in cui i concetti di comunità ed impresa si confrontano, evidenziano esiti ed impatti socio-territoriali inattesi che rilevano aspetti critici e opportunità inespresse. Tra gli argomenti discussi dai relatori verranno passate in rassegna teorie, casi studio internazionali, sperimentazioni e politiche che stanno affrontando il tema negli ultimi anni, provando a ridiscutere i perimetri di ambiti di policy considerati tradizionalmente distanti: l’impresa, la cittadinanza attiva e le agende di sviluppo urbano e territoriale.
Research Interests:
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Despite the growing evidence on the importance of the neighbourhood, entrepreneurship studies have largely neglected the role of neighbourhoods. This book addresses the nexus between entrepreneurship, neighbourhoods and communities,... more
Despite the growing evidence on the importance of the neighbourhood, entrepreneurship studies have largely neglected the role of neighbourhoods. This book addresses the nexus between entrepreneurship, neighbourhoods and communities, confirming not only the importance of ‘the local’ in entrepreneurship, but also filling huge gaps in the knowledge base regarding this tripartite relationship.

Interdisciplinary chapters explore the importance of the neighbourhood and local social networks for individual entrepreneurs, highlighting the importance of ‘the local’ in entrepreneurship across several countries. Considering entrepreneurship as a community-based, rather than individual, effort, key contributions explore how entrepreneurship can influence neighbourhoods and communities, in particular through entrepreneurial actions of residents joining forces. The book critically examines the ways in which entrepreneurship can benefit, shape and transform neighbourhoods, particularly those areas affected by social deprivation and poverty. Finally, it outlines a research agenda to further extend the scientific and policy-relevant knowledge on the relationships between entrepreneurship, neighbourhoods and communities.

As a response to the international call for an interdisciplinary approach to entrepreneurship research and neighbourhood and community studies, this book will engage scholars and researchers from entrepreneurship studies, urban geography, housing studies, political studies, sociology and urban planning.
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“Rivoluzioni controVento: bici e città” è una ricerca sperimentale sul campo che pone la bicicletta al centro, partendo dalla convinzione che essa non sia solo un semplice mezzo di spostamento ma anche portatrice di una forza propulsiva... more
“Rivoluzioni controVento: bici e città” è una ricerca sperimentale sul campo che pone la bicicletta al centro, partendo dalla convinzione che essa non sia solo un semplice mezzo di spostamento ma anche portatrice di una forza propulsiva di cambiamento della città. Il progetto laboratoriale nasce dalla continua voglia dei proponenti di innovare ed innovarsi in tutte le loro attività, con uno sguardo attento alle tendenze in campo sociale, economico ed ambientale.
 Questi i temi all'ordine del giorno: studio e realizzazione di bici in bamboo ed acciao attraverso un’analisi ed una comparazione dei materiali utilizzati; esempi di imprese che, sperimentando, hanno fatto della bici un fattore di 
innovazione sociale ed economica; nuove metodologie di rigenerazione urbana; creazioni di connessioni tra  artigianato, territorio e 
comunita’ di riferimento nelle casistiche di studio; attivazione di luoghi di scambio e di formazione che possano offrire nuovi strumenti di lavoro e nuove possibilità creative in termini economici e spaziali.  Grazie alle preziose testimonianze di esperti di caratura internazionale, il Laboratorio ha un duplice obiettivo: da un lato trasmettere le competenze pratiche, il know how per la costruzione di telai di biciclette (in bambù ed in acciaio) tramite attività laboratoriali pratiche; dall’altro fornire ai partecipanti un’analisi multilivello del territorio che possa dare un input decisivo per l’avvio di un’attività imprenditoriale innovativa. Grazie ad un sapiente mix di pratica e teoria, Rivoluzioni controVento si svilupperà  attraverso due project‐work, uno in programma a Bari dal tittolo "BAMBOObike: coltivare una bici,coltivare un quartiere" e uno in programma a Lecce dal titolo" SARTORIEciclabili: Pedalare una città a misura di bici".
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XII Workshop sull'impresa sociale: Ridisegnare i servizi
per aumentare l’impatto
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Le imprese di comunità rappresentano in molteplici contesti locali il punto di incontro tra problematiche quali la riduzione della spesa pubblica o la dismissione del patrimonio pubblico, ed opportunità quali i processi di innovazione... more
Le imprese di comunità rappresentano in molteplici contesti locali il punto di incontro tra problematiche quali la riduzione della spesa pubblica o la dismissione del patrimonio pubblico, ed opportunità quali i processi di innovazione sociale, di partecipazione responsabile e rigenerazione urbana. Una integrazione di esigenze e risorse che possono generare benessere diffuso  attraverso diverse iniziative ed ambiti di attività:  la tutela ambientale, la valorizzazione culturale, la promozione di piani di rigenerazione urbana, la mediazione sociale, il recupero e la gestione di patrimonio pubblico dismesso, l’incubazione di nuove imprese locali, l’organizzazione di servizi per la salute, lo sport e l’istruzione. Ciò è possibile, soprattutto, attraverso l’organizzazione e l’utilizzo prioritario delle risorse umane ed economiche che la stessa comunità, nell’interesse della quale queste imprese operano, può garantire e reperire. Si configura così un ambito privilegiato di attività nel quale sperimentare pratiche d’innovazione sociale
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